CHI SIAMO

Il Circolo Legambiente Siena è una associazione di volontariato nata nel 1998 e iscritta al registro regionale; opera per una società basata su un equilibrato rapporto uomo natura, per un modello di sviluppo fondato sull’uso appropriato delle risorse naturali ed umane; per la difesa dei consumatori e dell’ambiente; per la tutela delle specie animali e vegetali, del patrimonio storico e culturale, del territorio e del paesaggio. Il Circolo costituisce una base associativa territoriale di Legambiente; partecipa alle iniziative promosse da Legambiente Nazionale quali ad esempio le campagne nazionali e internazionali di grande livello educativo come “Clean Up-Puliamo il Mondo”, “ Piccola grande Italia”, “Salvalarte”.

Organizza attività (convegni, seminari, corsi, incontri, manifestazioni) riguardo a macro-temi quali la qualità del territorio, l’aria, l’acqua, i fiumi, i problemi dell’inquinamento, la mobilità sostenibile, le scelte urbanistiche, la bioarchitettura, la tutela e valorizzazione del paesaggio, i comportamenti individuali, l’ambiente, il cibo sano, l’agricoltura biologica.

Negli ultimi anni il Circolo lavora a progetti ed iniziative sulla mobilità, per la sviluppo della ferrovia e del mezzo pubblico, sulle piste ciclabili, sulla pedonalizzazione, sull’educazione ambientale nelle scuole e nella società e sulla necessaria riqualificazione delle aree verdi cittadine.

OBIETTIVI

L’associazione intende coinvolgere i volontari in un progetto di “Rigenerazione dei beni comuni” nel contesto di un Parco multifunzionale (Parco delle Mura) con attività “su campo” e “a tavolino”: recupero di aree abbandonate (pubbliche e private ad uso pubblico) e percorsi storici nelle Valli verdi della città di Siena; analisi di sostenibilità, documentazione, valorizzazione e promozione di progetto.

Lo studente si troverà ad agire in spazi da rigenerare che hanno una storia e un valore unico. Sono all’interno del sito UNESCO e nelle immediate vicinanze. Le Valli verdi, intra ed extra moenia, sono ricche di beni storico-architettonici, ma mai valorizzate, anzi intercluse, spesso a causa della fatiscenza e pericolosità delle antiche Mura che le tagliano in due attraversandole. Con l’attuale restauro della cinta muraria, si prospetta però a breve la riapertura delle Valli, e quindi l’occasione per dar loro nuove funzioni che amplieranno i modi di vivere la città. Il progetto ha come asse portante una “greenway”, semplice ciclopedonale, che costituisce l’infrastruttura fisica e tecnologica che attraversa il Parco interconnettendo le Valli ed integrandone tutte le attività con grande impatto sociale e culturale.

Gli studenti potranno scegliere di quale/i delle nuove funzioni proposte occuparsi (turistiche, agricole, sociali, sportive, didattiche, culturali, etc.) tutte basate su questo modo complementare di muoversi da/verso e all’interno della città e che fondono vecchio e nuovo, storia e tecnologia, in un ambiente multifunzionale, ora abbandonato ma destinato a riempirsi di vita.

La riattivazione funzionale delle Valli ne ripristina la prevalente matrice agricola, accresce le prestazioni ambientali, sistematizza le connessioni fra percorsi sportivo-salutistici, pedo-ciclabili e trasporti collettivi, e valorizza i beni storico-architettonici che vi insistono, recentemente recuperati ma ancora esclusi da circuiti di visita, perché è impossibile poterli raggiungere.

  • La “greenway” in particolare dovrà permettere nel medio periodo:
  •  la fruizione di emergenze storico-architettoniche e paesaggistiche di grande valore;
  • la crescita, dislocata e diversificata, dei flussi turistici in zone limitrofe al circuito attualmente più battuto del centro storico, con percorsi tematici (delle Fonti, delle Mura…) per un turismo esperienziale e di qualità;
  • lo sviluppo di percorsi salutistici (per fisico e psiche), pedestri, ciclabili, equestri;
  • la mobilità urbana quotidiana, dolce e sostenibile;
  • il ripristino delle brevi connessioni vallive fra il centro storico e i quartieri a esso limitrofi con le aree artigianali/commerciali tramite i parcheggi scambiatori e gli impianti di risalita già esistenti
  • il transito in sicurezza (ciclabili in carreggiata propria senza intersezioni a raso) e la connessione alle ciclovie di lunga percorrenza

Nel lungo periodo il progetto prevede anche:

  • la diffusione di sistemi di buone pratiche locali,
  • lo sviluppo del Laboratorio della sostenibilità, in collaborazione con alcuni dipartimenti universitari, per l’applicazione di tecnologie smart nei settori della produzione energetica diffusa, recupero acqua e materia, comunicazione in territorio aperto, controllo accessi e sicurezza, etc.
  • la didattica multisettoriale su campo (sostenibilità applicata)
  • il supporto psicologico al disagio.

Oltre ovviamente al ripristino ambientale e alla produzione agricola, orientata prevalentemente a fini sociali (orti urbani).
Il Progetto, già oggetto di Patto di collaborazione con l’Amministrazione comunale, segue lo sviluppo della greenway, che procede con la messa in sicurezza delle Mura e inizia quindi dalla valle di Follonica interna ed esterna, individuata come “pilota” nelle previsioni urbanistiche, perché è la più attrattiva e promettente. La gestione sarà condivisa con la “cittadinanza attiva”, nel quadro del Regolamento sui beni comuni. Il progetto è pensato per essere replicato in altre valli verdi cittadine.

In particolare all’interno del progetto gli studenti, oltre a partecipare alla parte formativa, svolgeranno attività pratiche “su campo” e tecnico/compilative “a tavolino”.

Le prime permetteranno loro di partecipare attivamente alla gestione dei “beni comuni”, alla stregua di ciò che tradizionalmente già fanno gli studenti delle Università straniere, in particolare anglosassoni. A riguardo il progetto già coinvolge studenti statunitensi, e sarà cura della partnership cercare una sorta di “contaminazione”, anche se di difficile attuazione, poiché le collaborazioni con tali istituti esteri sono “verticali” e non distribuite omogeneamente nel tempo. Fra le attività “su campo”:

  • recupero ambientale e paesaggistico della valle “pilota” [per tutti]
  • pulizia e decoro delle emergenze storico-architettoniche [per tutti]
  • creazione e pulizia dei percorsi, dell’arredo verde e delle aree per il relax [per tutti]
  • rilievo delle criticità dovute agli anni di abbandono e loro soluzione [es.: studenti in botanica, geologia, etc.]
  • collocazione della cartellonistica e degli altri elementi informativi, come da loro progetto “a tavolino” [es.: studenti in scienze della comunicazione]

Le seconde permetteranno loro di integrarsi nel progetto, fin da alcuni aspetti di dettaglio (esecutivo ed eventuali revisioni in corso d’opera), per poi arrivare alla valorizzazione e promozione del Parco multifunzionale. Entrambi i contributi sono importanti, e si spera anche proattivi, poiché la popolazione studentesca sarà una delle utenze principali del Parco. Non essendo previste opere strutturali “pesanti” su cui debbano operare specialisti, sarà possibile accogliere suggerimenti pratici in corso d’opera, ma ancor più interesserà conoscere l’opinione degli studenti riguardo alle modalità di organizzazione, comunicazione e promozione delle funzioni che il Parco si appresterà a fornire. In particolare, fra le attività “a tavolino” si elencano:

  • formazione generale sul progetto [passiva, per tutti]
  • riunioni operative propedeutiche ai vari interventi “su campo” [per tutti]
  • reperimento e riorganizzazione di documenti storici, tecnici e materiale informativo vario [lettere, archeologia, discipline attinenti allo studio del territorio, informatica]
  • progettazione e sviluppo del piano di valorizzazione e promozione del Parco, ed anche dei singoli eventi in esso organizzati dalla partnership (culturali, sportivi, etc.) [collaborando in gruppo con uno studente di riferimento in scienze della comunicazione]
  • progettazione e sviluppo del sistema di informazioni “su campo” (cartellonistica) ed in rete (spiegazioni dei points of interest: emergenze storico-architettoniche, paesaggistiche e naturalistiche, regole del Parco, indicazioni di percorso, etc.) [scienze della comunicazione, informatica]
  • analisi delle criticità ambientali [discipline attinenti lo studio del territorio]

SKILLS

Imparare a lavorare in gruppo;
Risoluzione di problematiche complesse e immediate;
Spirito di iniziativa;
Capacità relazionali;
Interpretare la sostenibilità delle proprie azioni; esercitare buone pratiche; gestire beni comuni

DOVE SIAMO

Attività su campo: valle di Follonica interna ed esterna

Attività di formazione ed alla scrivania: presso i soci della Partnership

CONTATTI

toscana.legambiente.it/pagine/la-rete-dei-circoli-di-legambiente-toscana

DOWNLOAD

Legambiente_Presentazione_VA-2